La "Moscheta" prende il nome dal "parlar moscheto", nome dialettale della lingua più raffinata (cittadina) che si contrappone al dialetto contadino padovano in genere usato dal Ruzzante. A parlar moscheto ci prova il personaggio Ruzante quando si traveste per mettere alla prova la fedeltà della moglie Betia; la moglie però capisce l'inganno e lo punisce riannodando una relazione adulterina con un compare di Ruzante, Menato.