Questo libro costituisce una richiesta d’aiuto che io, autore, rivolgo a voi, lettori. Questo libro non ha una trama, non è intessuto di fatti che persone con nomi e personalità ben definiti hanno compiuto, non ha nessun Tizio e nessun Caio che escono di casa in un giorno come tanti della loro vita e che vengono sconvolti da un evento imprevisto ed imprevedibile che ridisegna le linee certe della loro esistenza.
Ho sempre amato scrivere, lo facevo già a sette anni quando inventavo brevi filastrocche da far leggere con immenso orgoglio a mio nonno, il maestro: mi bastava il suo “bravo” e un suo sorriso come inestimabile ricompensa. E questo libro è fatto di pensieri e parole che vogliono essere tracce per chi mi legge, vogliono essere indizi per darvi modo di poter ricostruire, attraverso essi, l’esistenza di uomo come tanti, unico nella sua individualità, come tutti.
Questo libro è un collage di tanti pezzi di un “io” che tutto è fuorché un “io lirico”, una persona che esiste davvero, la stessa che in questo momento sta premendo dei tasti sulla tastiera del suo computer per scrivere quello che non pensa, in realtà, diventerà mai un vero libro.
E la stessa Premessa inizia a diventare di per se stessa un indizio per quello che voglio che voi, lettori, facciate: darmi un quadro completo, dopo aver letto, di quella che potrebbe essere la personalità di colui che ha dato vita a quei pensieri, a quelle parole, a quelle emozioni.