Al ritorno da Parigi, dove ha iniziato da poco una meravigliosa storia d’amore con Claire, Giò Croff – un architetto che vive nel Veneto - riceve una telefonata dal suo studio.
Lo sta cercando un notaio per comunicargli che ha ereditato una vecchia villa veneta. Durante i lavori di risanamento scoprirà che in Villa Ada sono accadute cose terribili che nessuno ancora ha scoperto. Chi, e soprattutto perché, ha ucciso Ariel Pacifici, il primo proprietario della casa, discendente di una ricca stirpe ebraica? Che fine ha fatto la sua famiglia, di cui non si è saputo più nulla? Dove si è rifugiato “Il Macellaio”, autore di innumerevoli stragi di pulizia etnica?
Giò e Claire, pur nel loro amore appassionato e sensuale, scopriranno che tra le mura antiche di Villa Ada passano ancora le catene dell’odio. Sono catene invisibili i cui anelli sono forgiati con il dolore degli uomini.
Anche in questo romanzo Franco Davanzo cattura il lettore, lo avvinghia in una storia che oltrepassa il giallo e lo tiene in tensione continua.