2012. Sono trascorsi quarant’anni dalla morte di Mussolini e vent’anni dalla vittoria sugli arabi. Romano Tebaldi è il Duce d’Italia, incontrastato dittatore di una superpotenza mondiale, rispettata e temuta, che primeggia in campo industriale e militare grazie a straordinarie conoscenze scientifiche e tecnologiche.
Ma un nemico agguerrito e spietato è pronto a sferrare un attacco mortale e mette a segno una serie di attentati che sconvolgono interi continenti, provocando milioni di vittime.
In Oriente, l’epidemia prodotta da un nuovo virus genera il caos: orde di fuggiaschi si dirigono verso l’Europa, mentre l’economia del pianeta è sconvolta da una crisi devastante.
I governi si dissolvono, molti Stati si smembrano e nascono nuove entità nazionali. Un conflitto sanguinoso si scatena inevitabilmente intorno alle insegne dell’Impero Romano d’Occidente, perché chi se ne impadronirà potrà imporre un nuovo ordine mondiale.
Sopravvissuti a prove terribili, Tebaldi e gli ultimi fedelissimi accettano la sfida e, dopo aver organizzato una forza di resistenza, decidono di dar battaglia al nemico sulla terra e sugli oceani, nelle distese antartiche e nello spazio.
Il terzo episodio della Trilogia di Occidente