L'autore effettua uno studio sulla nullità parziale esaminandone i vari tipi esistenti e le caratteristiche del giudizio da porre al fine di estendere la nullità all'intero contratto. Il giudizio da porre è quello oggettivo temperato con il metodo soggettivo. Lo studio, inoltre, analizza le caratteristiche della nullità di protezione, evidenziando come la stessa non sia affatto una nullità speciale, deve essere pertanto ricondotta nell'alveo delle nullità di ordine generale. La nullità di protezione è un tipo di nullità, a protezione di interessi pubblici, che nella specie soccorrono alla tutela della posizione del contraente debole e, anche la relatività della legittimazione, non si pone in distonia con l'inserimento di questo tipo di nullità nell'ambito della generale categoria delle nullità. La nullità di protezione vede come strumento tipico per la tutela del contraente debole, la nullità necessariamente parziale, ciononostante si danno casi nei quali la finalità di protezione del contraente debole, viene attuata mediante la caducazione dell'intero contratto. La nullità di protezione ha finalità riequilibratrici pertanto lo strumento della nullità parziale si pone come strumento che consente di attuare questo fine apportando allo stesso profili di duttilità. La finalità riequilibratrice della nullità di protezione, tale che la stessa interviene su situazioni di grave squilibrio contrattuale, rende necessario un intervento che riconduca ad equità il contratto, sia attraverso la sostituzione della clausola nulla ad opera di una norma, sia attraverso l'intervento riequilibratore del giudice. L'autonomia contrattuale, pertanto, non va più vista come una terra deserta che può essere solo lambita dalle norme imperative, bensì come luogo di interazione di interessi privatistici e pubblicistici. L'autonomia contrattuale è anche libertà da coazioni di natura economica e sociale, tale che la determinazione del soggetto contraente possa esplicarsi in totale libertà.